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Guida al regime semplificato dei lavoratori autonomi

Il regime semplificato dei lavoratori autonomi è un regime alternativo al regime di flat tax se è conseguito da una soggetto singolo non associato e il fatturato annuale non è superiore a 65.000 euro. È quindi molto importante per il lavoratore autonomo con fatturato non superiore a 65.000 euro scegliere il regime fiscale più conveniente al fine di ridurre il carico delle imposte da pagare ogni anno.
Guida al regime semplificato per i lavoratori autonomi

Introduzione

Il regime semplificato dei lavoratori autonomi è un regime alternativo al regime di flat tax se è conseguito da una soggetto singolo non associato e il fatturato annuale non è superiore a 65.000 euro. È quindi molto importante per il lavoratore autonomo con fatturato non superiore a 65.000 euro scegliere il regime fiscale più conveniente al fine di ridurre il carico delle imposte da pagare ogni anno.

Chi può accedere al Regime Semplificato dei lavoratori autonomi?

Può accedere al regime semplificato:

  1. Il lavoratore autonomo o gli studi associati. Le imprese individuali e le società  applicano il regime semplificato delle imprese che è diverso da quello dei lavoratori autonomi.
  2. Hanno conseguito proventi non superiori a 400.000 euro.

Il regime semplificato come funziona?

Nel regime semplificato il reddito di lavoro autonomo si determina con il principio delle fatture incassate e delle spese pagate. In questo caso il reddito sarà determinato da tutte le fatture incassate e spese pagate nell’anno.

Il reddito di lavoro autonomo così calcolato confluirà nel reddito complessivo del lavoratore autonomo o dello studio associato insieme agli altri redditi quali ad esempio il reddito di lavoro dipendente, il reddito dei fabbricati che non sono tassati con la cedolare, i diritti di autore, le collaborazioni occasionali, etc.).

Ritenuta di acconto sulle fatture emesse dal professionista

Sulle fatture che il lavoratore autonomo o lo studio associato emettono ai propri clienti che non sono privati si applica una ritenuta d’acconto del 20%. La ritenuta d’acconto è una somma che viene trattenuta dal cliente nel momento in cui paga la fattura. La somma che il lavoratore autonomo o lo studio associato non incassano (il 20% dell’imponibile) verrà certificata come somma trattenuta e versata allo stato e pertanto potrà essere detratta dal lavoratore autonomo o dallo studio associato dalle imposte da pagare con la dichiarazione dei redditi.

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