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Come scegliere il regime fiscale più conveniente per un libero professionista?

I liberi professionisti con una piccola struttura organizzativa e in alcuni casi senza un ufficio e senza dipendenti hanno la necessità di scegliere il regime fiscale a loro più conveniente in un contesto normativo complicato in quanto il legislatore modifica ogni anno le regole che riguardano questa categoria.
Come scegliere il regime fiscale più conveniente per un libero professionista

Introduzione

I liberi professionisti con una piccola struttura organizzativa e in alcuni casi senza un ufficio e senza dipendenti hanno la necessità di scegliere il regime fiscale a loro più conveniente in un contesto normativo complicato in quanto il legislatore modifica ogni anno le regole che riguardano questa categoria.

Quali regimi fiscali possono essere scelti dai liberi professionisti?

I regimi fiscali riservati ai liberi professionisti (free lance, consulenti di marketing, consulenti informatici, avvocati, ingegneri etc.) sono due:

  1. Il regime semplificato
  2. Il regime forfettario

Nel regime semplificato il reddito su cui si pagano le imposte si calcola facendo la differenza tra i ricavi, dati dalle fatture emesse, e le spese, date dalle fatture di acquisto e ricevute relative all’attività esercitata.

Per sapere quale è il tuo reddito basta prendere tutte le fatture di vendita, fatture di acquisto e spese di un determinato anno.

Il reddito della tua attività andrà inserito nella tua dichiarazione dei redditi e se hai anche altri redditi si sommerà a loro ed insieme determineranno il reddito complessivo che hai avuto in un anno su cui si calcoleranno le imposte.

Ad esempio se oltre ad avere la partita iva hai redditi di lavoro dipendente il tuo reddito complessivo sarà la somma del reddito della tua attività e di lavoro dipendente.

Partendo dal tuo reddito complessivo andranno calcolati gli oneri detraibili e deducibili quali ad esempio le spese mediche, le spese per ristrutturazione edilizia, la previdenza complementare, alcune spese sostenute per i figli per poi arrivare alle imposte che dovrai pagare.

Sulle fatture che emetterai dovrai addebitare l’IVA ai clienti che verserai trimestralmente allo stato al netto dell’IVA che avrai pagato sulle fatture di acquisto.

Nel regime forfettario il reddito sui cui si pagano le imposte si calcola applicando ai ricavi, dati dalle fatture emesse e incassate, una percentuale di spese forfettarie calcolate con percentuali date dallo stato per ogni tipologia di attività. Le spese che hai effettivamente pagato non avranno nessun impatto sul reddito su cui pagherai le imposte.

Sul reddito che hai calcolato pagherai un’imposta del 5% se è una nuova attività oppure il 15% dopo 5 anni di attività e per i successivi.

Nel regime forfetario non addebiterai l’Iva ai clienti e quindi non la verserai allo stato.

 

È più conveniente il regime semplificato o forfettario?

Quando conviene il regime forfettario:

  1. Hai una attività con poche spese perché le spese che deduci per pagare le imposte sono quelle forfettarie calcolate con i coefficienti di legge a prescindere da quelle che hai effettivamente sostenuto
  2. Hai altri redditi tassabili come ad esempio il reddito da lavoratore dipendente perché il reddito dei forfettari non si cumula in dichiarazione dei redditi con gli altri redditi ma paghi il 5% (se sei una nuova attività ) o il 15%. Nota bene che se il tuo reddito di lavoro dipendente e assimilato è superiore a 30.000,00 euro annuali non puoi accedere al regime di flat tax
  3. I tuoi clienti sono privati perché non gli addebiti l’IVA in fattura e quindi se il tuo cliente è un  privato  acquistando da te ha uno sconto sul prezzo pari all’IVA. Considerando che l’IVA normalmente è il 22% il risparmio è tantissimo!!!
  4. Sei iscritto alla gestione commercianti o artigiani perché paghi il 30% in meno di contributi
  5. Paghi molta I.V.A.

Quando conviene Il regime semplificato:

  1. Hai una attività con molte spese, perché le deduci e diminuiscono le imposte da pagare
  2. Hai molte spese personali deducibili e detraibili (spese mediche, previdenza complementare, ristrutturazioni edilizie etc.) che riducono le imposte da pagare
  3. Hai un reddito basso entro la cosiddetta no tax area, la no tax area è il limite di reddito entro il quale non paghi le imposte

Tabella comparativa con esempio pratico

Quando conviene il regime forfettario

  • Se hai poche spese per la tua attività
  • Se hai un reddito basso
  • Se hai altri redditi tassabili oltre al reddito dell'attività in regime forfettario
  • Se sei iscritto alla gestione commercianti o artigiani
  • Paghi molta IVA

Quando conviene il regime semplificato

  • Se hai molte spese per la tua attività
  • Se hai molti oneri detraibili (spese per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico, familiari a carico, spese mediche etc.)
  • Se hai molti oneri deducibili (spese per previdenza complementare, assegno di mantenimento del coniuge, contributi delle colf etc.)

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