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Produttori agricoli in regime speciale – Commercialista Online

Produttori agricoli in regime speciale con volume d'affari < 7.000€. Come gestire l'autofattura?

I produttori agricoli in regime speciale che nel corso dell’anno solare precedente hanno conseguito un volume d’affari non superiore a € 7.000 (dall’1.1.2007), composto per almeno 2/3 da cessioni di prodotti rientranti nella Tabella A/1 del DPR 633/1972, possono avvalersi del regime di esonero dalla tenuta di scritture contabili, dal versamento e da qualunque altro adempimento Iva, eccettuata la numerazione progressiva e la conservazione delle autofatture emesse per loro conto (in forma elettronica dall’1.1.2019) dai cessionari e delle fatture di acquisto.

Costoro non hanno l’obbligo di ricevere le fatture elettroniche di acquisto tramite lo SDI, ma possono come i privati ricevere e conservare la copia cartacea o il file .pdf della fattura elettronica.

L’art. 21, D.L. 31.5.2010, n. 78 prevede l’obbligo di comunicazione nello «spesometro» semestrale anche delle autofatture dei clienti anche per i soggetti esonerati. Sono esclusi da quest’ultimo adempimento gli agricoltori nel regime di esonero i cui terreni sono situati per più del 50% in comuni montani e dal 1.1.2018 in generale tutti gli agricoltori in regime di esonero (art. 11, co. 2-quater, D.L. 12.7.2018, n. 87 – vedi Ris. 28.7.2017, n. 105/E).

Il regime di esonero dai sopradescritti adempimenti cessa di essere applicato dall’anno solare successivo a quello in cui il limite di volume d’affari è superato qualora sia rispettata la percentuale dei 2/3; il regime di esonero cessa di applicarsi già dall’anno in corso se il rapporto di 2/3 di prodotti di Tab. A/1 non viene rispettato.

È possibile rinunciare al regime speciale di esonero con comunicazione scritta all’Ufficio competente entro il termine di presentazione della dichiarazione. L’art. 36, D.L. 18.10.2012, n. 179 ha esteso anche agli agricoltori esonerati l’obbligo di trasmettere l’elenco clienti-fornitori (vedi art. 29, D.P.R. 633/1972) con decorrenza dall’anno 2013 (vedi C.M. 15.2.2013, n. 1/E, p.to 2.1). Cliccare qui per ulteriori informazioni.

Autofattura

L’agenzia delle Entrate con la circolare 14/E, del 17 giugno 2019 ha chiarito che il soggetto Iva che acquista beni o servizi da un agricoltore esonerato deve emettere, per conto del cedente, la fattura, con le modalità ed entro i termini previsti dall’art. 21, D.P.R. 633/1972 (entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione) con applicazione delle percentuali di compensazione e consegnarne una copia al cedente. Deve registrare tale documento, cosiddetta autofattura, tra gli acquisti ai sensi dell’art. 25, D.P.R. 633/1972.

Nella emissione della fattura elettronica da parte del cessionario va indicato il tipo documento TD01 ovvero quello della normale fattura di vendita

 

L’agricoltore cedente ha l’obbligo di conservare l’autofattura emessa dal cessionario o committente e ha il beneficio di “trattenere” l’IVA indicata nell’autofattura, essendo esonerato dall’obbligo di versamento. Il cessionario o committente provvederà a registrare la fattura emessa per conto del produttore agricolo separatamente nel registro degli acquisti.

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