Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Flat Tax: Guida al regime Forfettario

Il regime forfettario chiamato anche regime di Flat Tax attualmente in vigore è quello che è stato introdotto dall’anno 2019 e modificato nell'anno 2020.
Guida al regime Flat Tax

Introduzione

Il regime forfettario chiamato anche regime di flat tax attualmente in vigore è quello che è stato modificato dall’anno 2020.

È molto importante  per il professionista scegliere il regime fiscale più conveniente al fine di ridurre il carico delle imposte da pagare ogni anno.

Chi può accedere al Regime di Flat tax?

Può accedere al regime di Flat tax:

  1. Il lavoratore autonomo o l’imprenditore individuale anche se ha costituito una impresa familiare
  2. Ha conseguito ricavi o proventi inferiori a 65.000,00 euro annuali

Chi non può accedere al Regime di Flat tax?

  1. Chi ha avuto nel 2019 un reddito di pensione, di lavoro dipendente o assimilato superiore a 30mila euro non ragguagliato ad anno
  2. Chi esercita una attività con spese per personale e lavoro accessorio superiore a 20.000,00 euro annuali
  3. Chi è in un regime speciale IVA (agricoltura, agriturismo, agenzia di viaggio etc.)
  4. Chi è socio di una società di persone, associazione professionale o impresa familiare
  5. Chi controlla direttamente o indirettamente una srl o una associazione in partecipazione che svolge una attività direttamente o indirettamente riconducibile all’attività che vuole essere svolta nel regime forfettario
  6. Chi esercita una attività  prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o sono intercorsi nei due anni precedenti o nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro

Quali sono le semplificazioni e gli adempimenti nel regime di flat tax?

  • Nel regime di flat tax le fatture vengono emesse senza addebito IVA
  • Nel regime di flat tax si è esonerati da tutti gli obblighi contabili
  • Nel regime di flat tax non si è obbligati alla fattura elettronica, l’emissione della fattura elettronica è facoltativa.
  • Se le fatture emesse  (di vendita) sono tutte  fatture elettroniche si usufruisce della riduzione di un anno del termine quinquennale di accertamento. 
  • Chi è nel regime di flat tax non è tenuto ad operare le ritenute di acconto sulle fatture pagate ai fornitori
  • Chi è nel regime di flat tax  non subisce la ritenuta di acconto sulle fatture emesse
  • Chi è nel regime di flat tax  non è soggetto agli ISA

Il regime forfettario come funziona?

Nel regime di flat tax il reddito su cui si pagano le imposte è calcolato con un coefficiente di redditività che varia a seconda del codice attività:

Gruppo di settore Codici attività ATECORedditività
Industrie alimentari e delle bevande (10-11)40%
Commercio all'ingrosso e al dettaglio 45 - (da 46.2 a 46.9) - (da 47.1 a 47.7) - 47.9 40%
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande 47.8140%
Commercio ambulante di altri prodotti 47.82 - 47.89 54%
Costruzioni e attività immobiliari (41 - 42 - 43) - (68)86%
Intermediari del commercio 46.1 62%
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (55-56)40%
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi(64-65-66) - (69-70-71-72-73-74-75) - (85) - (86-87- 88) 78%
Altre attività economiche (01 - 02 - 03) - (05 - 06 - 07 - 08 - 09) - (12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33) - (35) - (36 - 37 - 38 - 39) - (49 - 50 - 51 - 52 - 53) - (58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63) - (77 - 78 - 79 - 80 - 81 - 82) - (84) - (90 - 91 - 92 - 93) - (94 - 95 - 96) - (97 - 98) - (99)67%

Le spese effettivamente sostenute per l’attività saranno ininfluenti ai fini del calcolo del reddito su cui verranno pagate le imposte.

Dal reddito calcolato con le percentuali di redditività potranno essere dedotti i contributi previdenziali obbligatori.

Sul reddito calcolato nel modo sopraindicato andrà applicata l’imposta del 15%. Se la ditta è una start up l’imposta sarà del 5% per i primi 5 anni di attività.

Per gli iscritti alle gestioni previdenziali INPS commercianti od artigiani è possibile avere la riduzione del 35% dei contributi previdenziali.

Il reddito prodotto in regime forfettario concorre nell’ammontare del reddito complessivo ai fini della determinazione delle deduzioni, detrazioni o benefici anche non fiscali.

Emissione e ricezione di fatture con l’estero da parte di un forfettario

Se si hanno rapporti con l’estero occorre conoscere le regole distinguendole tra operazioni  all’interno della UE o extra UE,  tra cessioni/acquisti  di beni o prestazioni di servizi e  tra cessioni eseguite ad imprese o a privati.

Cessione di beni in ambito U.E. ad imprese

Le operazioni estere effettuate in Regime Forfettario, riguardanti le cessioni di beni effettuate nei confronti di altri operatori economici UE, non sono qualificabili come operazioni intracomunitarie.

Pertanto non occorre verificare che il cliente sia un operatore economico all’interno della UE registrato alla VIES nè è necessaria la compilazione del modello intrastat.

La fattura riguardante la cessione di beni in ambito UE tra operatori economici deve contenere la seguente dicitura: “la seguente cessione non costituisce cessione intracomunitaria, ai sensi dell’articolo 41, comma 2 bis, del D.L. n. 331/93.

Acquisto di beni in ambito U.E.

Per questo tipo di operazioni è necessario tenere in considerazione il limite di 10.000 euro.

Se nel corso dell’anno precedente non è stata superata la soglia di € 10.000 di acquisti e se la stessa soglia non è superata nell’anno corrente tutti gli acquisti di beni effettuati dai soggetti che applicano il Regime Forfettario non sono considerati acquisti intracomunitari. Tali acquisti sono equiparati agli acquisti interni, e pertanto l’IVA sarà applicata dal fornitore nel paese di origine delle merci con la possibilità di esercitare l’opzione per l’applicazione dell’imposta in Italia anche prima del raggiungimento della soglia di 10.000 euro.

Nel caso in cui, invece, si superi la soglia di €. 10.000 di acquisti l’operazione estera viene considerata come acquisto intracomunitario. In questo caso è necessario prima di effettuare l’acquisto,  richiedere la VIES e poi procedere all’integrazione della fattura ricevuta, applicandovi l’IVA con il meccanismo del Reverse Charge.

La fattura ricevuta dal fornitore europeo  (UE ) deve essere numerata progressivamente entro il giorno 16 del mese successivo a quello dell’operazione. Inoltre, nello stesso termine dovrà essere versata la relativa IVA. Il codice tributo nel modello F24 da utilizzare è quello del mese di riferimento. Dunque, per esempio, se la fattura fosse di aprile, l’IVA andrebbe versata entro il 16 Maggio con codice tributo “6004”. “

Non è necessario, in virtù dell’esenzione (articolo 4, comma 4, e dell’articolo 7-quater del D.L. n. 193/2016) la presentazione del modello Intrastat acquisti.

Importazioni ed esportazioni extra U.E. di beni in regime forfettario

Per le operazioni estere effettuate in Regime Forfettario, di importazione e di esportazione di beni extra U.E. si rendono valide le seguenti regole per l’applicazione dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA):

  • Importazione di beni – Il contribuente in Regime Forfettario procede al versamento dell’Iva in dogana al momento dell’importazione dei beni dall’estero;
  • Esportazione di beni – Il contribuente in Regime forfettario che procede all’esportazione di beni non deve addebitare l’imposta in fattura.

Prestazioni di servizi in ambito U.E. ed extra-U.E. in regime forfettario

Per le operazioni estere effettuate in Regime Forfettario riguardanti le prestazioni di servizi attive e passive operanti sia in ambito UE, che verso Paesi extra-UE, si rendono applicabili le disposizioni contenute nell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72.

Cessione di servizi in ambito U.E. ed extra-U.E.

Nel caso in cui un contribuente in Regime Forfettario effettui una prestazione di servizi nei confronti di un committente impresa avente sede in uno dei Paesi dell’unione europea dovrà rilasciare una fattura senza addebito di IVA. La fattura può essere emessa solo dopo essersi iscritto alla VIES

Nella fattura sarà riposrtata la dicitura “Reverse charge“, o “inversione contabile“. In questo caso deve essere presentato l’elenco Intrastat relativo alla prestazione di servizi effettuata all’interno della UE.

La stessa regola si rende applicabile anche nel caso in cui il committente sia un soggetto extracomunitario. Sempre ai sensi dell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72. Questa volta, però, l’annotazione corretta da riportare in fattura è: “operazione non soggetta.“

Se la prestazione di servizi viene effettuata verso consumatori privati UE o extra-UE, l’operazione si considera assimilata ad una prestazione interna come se la fattura fosse emessa ad un soggetto italiano.

Acquisto di servizi in ambito U.E. ed extra-U.E.

Nel caso in cui un contribuente in Regime Forfettario riceva una prestazione di servizi da parte di un soggetto prestatore avente sede in uno dei Paesi dell’Unione Europea deve prima iscriversi alla VIES e una volta che avrà ricevuto la fattura dovrà procedere entro il 16 del mese successivo a quello dell’operazione ad integrare la fattura ricevuta numerandola progressivamente.

Se il prestatore di servizi risiede extra UE, entro il 16 del mese successivo a quello dell’operazione, dovrà fare l’autofattura integrando l’IVA e numerarla progressivamente.

Sia negli acquisti di servizi intra UE che extra UE si dovrà versare entro il giorno 16 del mese successivo a quello dell’operazione la relativa IVA. Il codice tributo nel modello F24 da utilizzare è quello del mese di riferimento. Dunque, per esempio, se la fattura fosse di aprile, l’IVA andrebbe versata entro il 16 Maggio con codice tributo “6004”. “

Si verificano questi casi quando arrivano fatture da Google o da Facebook, legate all’attività pubblicitaria acquistata(Guida acquisti e vendite effettuate con imprese intracomunitarie).

Bonus investimenti

Per gli acquisti in beni strumentali nuovi eseguiti dall’anno 2020 si avrà diritto ad un credito di imposta del 6% del costo di acquisto sostenuto. Puoi usufruire dell’agevolazione per l’acquisto di beni nuovi (non usati) quali PC, stampanti, arredi dell’ufficio. Sono esclusi dall’agevolazione gli immobili e gli automezzi.

Chi può accedere al regime Flat Tax start up?

Possono accedere al regime start up Flat Tax:

  1. Chi non ha esercitato una attività con partita IVA nei 3 anni precedenti l’inizio dell’attività
  2. L’attività esercitata non è una prosecuzione di un’altra attività svolta come dipendente o lavoratore autonomo (il praticantato presso professionisti iscritti all’albo è escluso)

Imposta di bollo in fattura

Dato che i  forfettari  non addebitano l’IVA in fattura devono pagare l’imposta di bollo di euro 2 se l’importo della fattura è superiore ad euro 77,47 .

Se la fattura emessa è analogica,  l’imposta di bollo  si paga mediante apposizione da parte di chi emette la fattura della marca da bollo preventivamente acquistata. Si segnala che le marche da bollo riportano la data in cui sono state acquistate e quindi è da evitare l’apposizione di marche di bollo acquistate dopo la data di emissione della fattura.

Se la fattura emessa è elettronica l’imposta di bollo si paga trimestralmente  ed il versamento va eseguito  entro il giorno 20 del primo mese successivo. In questo caso l’ammontare dell’imposta dovuta dal contribuente è comunicato dall’agenzia delle Entrate e viene determinato sulla base dei dati contenuti nelle fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di Interscambio. Nel corpo della fattura, infatti, il contribuente, nel caso di utilizzo del software gratuito messo a disposizione dall’agenzia delle Entrate, è tenuto ad apporre il flag nella casella «Dati Bollo» presente all’interno della sezione «Dati generali» e riportare il valore pari a 2,00 euro all’interno del campo «Importo di Bollo». L’imposta di bollo dovuta dal contribuente sulle fatture elettroniche viene comunicata nell’area riservata presente all’interno del portale «Fatture e corrispettivi» e deve essere pagata utilizzando il Modello F24 predisposto dall’agenzia delle Entrate ovvero aderendo a un apposito servizio di addebito su conto corrente bancario o postale. Le fatture emesse, per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo, devono anche riportare l’apposita dicitura «Imposta di bollo assolta virtualmente ai sensi del Dm 17.6.2014».  Si evidenziano qui di seguito le operazioni non assoggettate a Iva per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo:
-operazioni fuori campo Iva per mancanza del presupposto soggettivo o oggettivo (articoli 2, 3, 4 e 5 del Dpr 633/1972), ovvero territoriale (articoli da 7 a 7-septies del Dpr 633/1972);
-operazioni escluse dalla base imponibile dell’Iva (articolo 15 del Dpr 633/1972);
-operazioni esenti da Iva (articolo 10 del Dpr 633/1972);
-operazioni non imponibili perché effettuate in operazioni assimilate alle esportazioni (articolo 8 bis Dpr 633/1972), servizi internazionali e connessi agli scambi internazionali (articolo 9 del Dpr 633/1972, con l’eccezione di cui sotto), cessioni a esportatori abituali (esportazioni indirette, articolo 8, lettera c del Dpr 633/1972);
-operazioni effettuate dai contribuenti in regime dei minimi o forfettari

E’ possibile addebitare al  cliente la somma relativa al bollo esponendola nella fattura elettronica come importo escluso dal computo della base imponibile Iva ai sensi dell’articolo 15 del Dpr 633/1972.

Registratore di cassa (registratore telematico): come fare

Il contribuente in regime forfettario dal 1° gennaio 2020 fino al 30 giugno 2020 può continuare (temporaneamente) a emettere vecchi scontrini e/o ricevute fiscali, ma deve trasmettere i corrispettivi tramite il servizio accessibile all’interno dell’area riservata del portale «Fatture e Corrispettivi»

 Dal 1° luglio 2020 il contribuente forfettario potrà utilizzare alternativamente il registratore telematico o la procedura via web, messa a disposizione dalle Agenzia delle Entrate. La procedura web dell’Agenzia delle Entrate evita l’installazione del registratore telematico e comporta la trasmissione telematica di ciascun documento commerciale e, per questa ragione, presuppone una connessione di rete sempre attiva. Una copia del documento commerciale generato in pdf dalla procedura web dell’Agenzia delle Entrate dovrà essere stampato e consegnato al cliente.

Per l’acquisto di nuovi registratori telematici o per l’adeguamento dei misuratori già in essere è riconosciuto un credito di imposta  del  50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di 250 euro (50 euro in caso di adattamento), fruibile mediante compensazione con le imposte e contributi  pagati con l’F24  e a  decorrere dal mese successivo alla data del pagamento della fattura . Il pagamento va eseguito con mezzi tracciabili (non in contanti) e la relativa fattura va conservata.

Ti potrebbero interessare anche

OTTICO

APRIRE LA PARTITA IVA E COSTI DI GESTIONE. QUANTE IMPOSTE E CONTRIBUTI DEVE PAGARE UN OTTICO? COME CALCOLARE IL REDDITO PREVIDENZIALE IMPONIBILE ED IL REDDITO IMPONIBILE FISCALE?

Leggi