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Amministratore di Condominio

APRIRE LA PARTITA IVA E COSTI DI GESTIONE. QUANTE IMPOSTE E CONTRIBUTI DEVE PAGARE UN AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO? COME CALCOLARE IL REDDITO IMPONIBILE PREVIDENZIALE ED IL REDDITO IMPONIBILE FISCALE?

DESCRIZIONE ATTIVITA’ AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO:

L’amministratore di condominio è una figura fondamentale per la gestione degli immobili con spazi di proprietà condivisi. Il suo operato è regolato da alcune norme di legge civile.

I compiti dell’amministratore di condominio riguardano: 

  • conduzione dell’edificio limitatamente alle parti comuni
  • vigilanza sulla loro manutenzione e integrità
  • erogazione delle spese occorrenti al mantenimento dei servizi comuni
  • osservanza delle norme stabilite dal regolamento di condominio
  • Responsabilità di riscuotere le somme dovute dai singoli condomini e redigere il consuntivo delle spese alla fine della gestione per dare giustificazione delle uscite e delle entrate della cassa condominiale

CODICE ATECO AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO: 68.32.00 – AMMINISTRAZIONE DI CONDOMINI E GESTIONE DI BENI IMMOBILI PER CONTO TERZI

REGIME FISCALE:

  • Percentuale di Redditività nel Regime Contabile Forfettario: 86%
maschera tabelle forf 14 per cent
 
 
POSIZIONE PREVIDENZIALE:
L’Amministratore di Condominio è una figura ibrida ai fini previdenziali. Potrà iscriversi:

Quali sono le differenze?

Iscrivendosi alla  Gestione Separata INPS l’Amministratore di Condominio  non dovrà pagare contributi minimali fissi, ma sarà tenuto a versare contributi variabili, nella misura del 25,72% del reddito imponibile (86% del fatturato incassato nell’anno).

Iscrivendosi alla Gestione Commercianti INPS l’Amministratore di Condominio potrà scegliere di pagare contributi ridotti pari al 15,6% del reddito imponibile (86% del fatturato incassato nell’anno), restando obbligato però a pagare dei contributi minimali fissi, pari ad € 2.488,66. 

 
Emerge quindi, volendo giungere a conclusioni puramente di convenienza contributiva,  come la Gestione Separata INPS sia più conveniente nel caso di fatturati bassi (non prevedendo contributi minimali fissi), mente la Gestione Commercianti INPS risulta più conveniente per fatturati più alti, prevedendo contributi fissi minimali, al di sopra dei quali il contributo cresce in maniera ridotta rispetto alla Gestione Separata INPS.

Vediamo alcuni esempi:

conv amm cond

Dagli esempi sopra si evidenzia come un fatturato di 11.250€ rappresenta il punto di indifferenza, al disotto del quale è più conveniente l’iscrizione alla Gestione Separata INPS, e al disopra del quale risulta più conveniente l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS.

REDDITO IMPONIBILE FISCALE:

tabella 2 giusta

Al reddito fiscale così calcolato si applica l’aliquota di imposta.

Nel regime forfettario l’aliquota di imposta può essere il 5% per chi aderisce al regime forfettario start up o il 15% negli altri casi. Clicca qui ulteriori info.

  • Iscrivibile come impresa artigiana: NO
  • Iscrizione C.C.I.A.A.: SI (se iscritta come Commerciante), NO (se iscritta come consulente o libero professionista
 
Per il Regime Contabile Semplificato Ordinario cliccare qui

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